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I tesori di Masserano

10,00 €

Monsignor Delmo Lebole 

Formato: 22x22 cm, 32 pagine 

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Viviamo in un'epoca in cui ogni famiglia tende a valorizzare quanto di antico ha ereditato dai propri padri: un armadio, una porta, una sedia, un quadro o qualsiasi altro oggetto. Lo si colloca nel posto d'onore della casa e chi non ne ha, ricerca qualche pezzo presso antiquari e nei mercatini. Ma la maggior parte delle persone ignora che è comproprietaria degli immensi tesori d'arte conservati nelle nostre chiese. Dalle monumentali cattedrali ai semplici oratori frazionali o dispersi nelle campagne, ogni chiesa, a cominciare dall'edificio, è uno scrigno di opere d'arte, frutto della fede e della generosità delle generazioni che ci hanno preceduto. Forse delle nostre chiese noi conosciamo solo gli oggetti esposti sugli altari o appesi ai muri, ignorando quell'immenso patrimonio conservato nelle sacrestie.

Per valorizzare questi oggetti i Vescovi hanno o stanno preparando Musei Diocesani, dove può però essere raccolto solo quanto di più prezioso è conservato nelle chiese della diocesi.

Si tratta di preziosissimi paramenti di broccato e di ricamo, camici e tovaglie con pizzi favolosi, candelieri di legno dorato o di rame argentato, finissime argenterie, un tempo usati nelle celebrazioni liturgiche e ora confinati negli armadi delle sacrestie, se non addirittura nei solai delle chiese. Questa triste sorte è dovuta ad una falsa interpretazione della riforma liturgica del Concilio Vaticano II, che non li ha aboliti, ma ha semplicemente permesso l'uso di paramenti di altra foggia e di calici e pissidi di materiale più povero.

Quanti e quali scempi non furono compiuti nel nome di questa "riforma" nelle nostre chiese, a cominciare dalla demolizione o decapitazione di monumentali altari e balaustre di marmo, allo svuotamento dei credenzoni delle sacrestie degli antichi paramentali e argenterie per far posto a casule e a calici di grande effetto scenico, ma di nessun valore artistico. Purtroppo in questi ultimi decenni questo patrimonio è stato fortemente depauperato. I ladri hanno sacrilegamente saccheggiato quasi tutte le nostre chiese, privandole degli oggetti di maggior valore. Alla loro opera distruggitrice a volte si sono aggiunti i responsabili della loro custodia che, sempre in nome della riforma liturgica e per scarsa o nulla cultura artistica, hanno contribuito, con vendite abusive e nascoste, alla loro dispersione.

Fortunatamente a Masserano si è cercato di salvare quanto era conservato nelle chiese frazionali e campestri, radunando tutti gli oggetti facilmente asportabili in un luogo sicuro. La Mostra attuale intende valorizzare questi arredi, farli conoscere ed apprezzare, esponendoli per la prima volta tutti insieme.

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